La formazione per architetti nell’ambito dell’interior design

Arredamento d'interniUn settore in cui sta crescendo ultimamente l’offerta formativa per architetti è nel settore dell’interior design. Questo accade perché la figura dell’interior designer è sempre più richiesta dagli studi professionali.

L’architetto per gli interni: la formazione dell’interior designer

L’interior designer è un professionista che si occupa della progettazione degli interni degli spazi siano essi abitativi, uffici o spazi commerciali. Si occupa anche della collocazione al loro interno degli oggetti ad uso comune. Comunemente si assimila questa figura all’arredatore, ma non è affatto così. L’interior designer si occupa della gestione totale degli interni, con particolare attenzione ai materiali, alla insonorizzazione e al risparmio energetico. Di solito un corso di AutoCAD è propedeutico a questa tipologia di corsi. Mentre fino a poco tempo fa l’offerta formativa in questo campo era carente, oggi vengono organizzati master e corsi di specializzazione direttamente dagli ordini professionali e dalle Università. Questi corsi coprono ogni aspetto della progettazione di interni e la loro durata è variabile e può durare anche tutto un anno accademico.

I corsi per interior designer: una panoramica

Le Università sono i principali enti che erogano i master e corsi per interior designer. Il Politecnico di Milano ad esempio ne svolge uno la cui durata è annuale e lo scopo è quello di abbracciare ogni aspetto della professione a 360 gradi anche con esercitazioni pratiche. All’Università la Sapienza di Roma, invece, essendo già istituito un vero e proprio corso di Laurea in architettura di interni, uno dei master post-lauream focalizza la sua attenzione sulla progettazione di spazi pubblici con afflusso di gente, come le gallerie d’arte o i teatri. Negli ultimi anni sta prendendo piede un settore dell’architettura votato al benessere della persona: il feng shui. Questa dottrina, di antiche origini cinesi, prende i suoi principi base dal taoismo. Nello specifico, alla base dell’architettura feng shui c’è il principio che a seconda della forma dell’abitazione o degli oggetti posizionati in un determinato modo al suo interno questi producono o non producono benessere. Infatti comunemente essa viene denominata architettura della forma. Questi corsi vengono erogati prevalentemente dalla scuola italiana di feng-shui e da associazioni a lei afferenti.

Foto: Paylessimages

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La formazione post lauream per architetti

Studi architetti e geometriIn Italia la formazione post lauream per architetti è molto vasta ed articolata. Essa è affidata prevalentemente a tre organismi distinti tra di loro: l’ordine professionale, le Università e le associazioni.

I corsi di formazione dell’ordine professionale degli architetti

In Italia l’ordine professionale degli architetti è articolato per provincia. Questo significa che ogni ordine provinciale organizza ogni anno per i loro iscritti corsi di aggiornamento, master e seminari che abbracciano ogni aspetto della professione. Essi talvolta si rendono necessari in virtù delle modifiche legislative in materia edilizia che avvengono di anno in anno. Ultimamente alcuni sono diventati obbligatori Molti corsi sono dedicati ad un aspetto delicato della professione, quello della sicurezza sui cantieri. Questi corsi vengono organizzati lungo tutto l’arco dell’anno e come durata possono variare da un week end ad massimo di 150 ore. Alla fine viene sempre rilasciato un attestato di partecipazione e dove previsto anche la votazione finale in caso di corsi obbligatori. Data l’importanza che negli ultimi tempi ha la tematica ambientale, l’ordine organizza anche corsi sulla certificazione energetica che consente di acquisire conoscenze relative all’uso razionale dell’energia in un ambiente chiuso.

I corsi di formazione per architetti erogati dalle associazioni

Oltre agli ordini professionali provinciali e alle Università che organizzano master di primo e secondo livello in materie riguardanti la professione dell’architetto, vi sono tutta una serie di associazioni che erogano corsi sui più svariati argomenti. Queste associazioni naturalmente devono avere un riconoscimento da parte dell’ordine professionale. Anche in questo caso i corsi possono essere di durata variabile e somministrati anche da associazioni che fanno capo ad altri ordini professionali come ad esempio quello degli ingegneri. Tra le tematiche più affrontate vi sono il fotovoltaico, la geotermia, la termografia e l’acustica. Un’area molto importante è rappresentata dalla progettazione di interni. Molta attenzione è rivolta anche per quanto riguarda i corsi in AutoCad, che è uno strumento indispensabile per la progettazione la cui conoscenza approfondita sempre più richiesta. Tutte le informazioni riguardanti l’offerta formativa sono facilmente reperibili on line sui siti degli ordini professionali, delle Università e delle Regioni.

Foto: von Fotostudio Pfluegl

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Il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio

Studi di ArchitetturaIl Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, nasce nel nome come riconoscimento alla preziosa opera di Andrea Palladio, architetto veneto del XVI secolo, che, grazie al suo lavoro, venne riconosciuto come uno dei più grandi esperti della storia dell’architettura.

Come è strutturato il Centro

Il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, è stato fondato a Vicenza nel 1958 presso uno dei palazzi realizzati dal celebre architetto: il Palazzo Barbaran Da Porto, al quale il Palladio lavorò tra il 1570 ed il 1575, riuscendo a realizzarlo completamente. Il Centro è un Istituto di Ricerca nell’ambito della Storia dell’Architettura, che vede tra i soci fondatori la Regione e la Provincia del Veneto, il Comune di Vicenza e l’ Accademia Olimpica e riunisce oggi i maggiori esperti internazionali del settore. Il Centro ospita al suo interno diverse strutture: dal Museo Palladio in cui sono raccolti i documenti dell’onomino architetto, ad una biblioteca specializzata che raccoglie oltre 30.000 volumi di arte ed architettura ed una fototeca, entrambi consultabili anche on line.

Iniziative del Centro

Il Centro promuove una serie di iniziative volte ad arricchire e divulgare la conoscenza del Palladio e dell’Architettura dalle origini ai giorni nostri. Tra le iniziative promosse dalla Struttura troviamo: mostre dedicate sia ad Andrea Palladio che ad altre figure di rilievo nel campo dell’architettura sia attuale che del passato; corsi e seminari realizzati dal 2002 ad oggi su diversi argomenti di arte ed architettura con un privilegio per il lavoro di approfondimento dell’opera del Palladio; gli Annali pubblicati dal 1998 a tutt’oggi che raccolgono tutta la documentazione prodotta nel campo dell’arte e dell’architettura e che sono disponibili on line in formato pdf . Il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, raccogliendo e diffondendo tutto lo scibile nel campo dell’Arte e dell’Architettura, rappresenta, quindi, un importante punto di riferimento per gli approfondimenti degli studi del settore ed la crescita dell’Architettura.

Foto: bastan – Fotolia

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Le mostre del Palladio

Mostre culturaliLa figura di Andrea Palladio, architetto veneto del Rinascimento, fu una delle più grandi nel campo dell’Architettura, per lo stile e le caratteristiche che contraddistinsero i suoi lavoro e ne fecero un modello di emulazione per i posteri. Oggi, la sua opera viene ricordata attraverso molteplici iniziative culturali, tra cui le mostre a lui dedicate.

La mostra permanente

Presso il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, il più importante Istituto di Ricerca nell’ambito della Storia dell’Architettura nato a Vicenza nel 1958, è presente il Museo Palladiano. Il Museo, che periodicamente propone un calendario di mostre dedicate all’architettura, è articolato in modo da favorire la divulgazione del genio di Andrea Palladio, attraverso la rivisitazione della sua documentazione mediante l’utilizzo di strumenti informatici, che permettono a chi visita il museo di accedere in maniera dinamica al materiale dell’artista.

Una mostra intinerante

In occasione del V centenario della nascita è stata proposta, tra il 2008 e il 2009, una mostra di Andrea Palladio in tre tappe, e rispettivamente, a Vicenza, a Londra e negli Stati Uniti. L’iniziativa, inaugurata a Vicenza nel settembre 2008, ha visto l’impegno del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, della Royal Academy of Arts e del Royal Institute of British Architects di Londra, ed ha costituito un importante momento per l’approfondimento della conoscenza e diffusione dell’opera del grande architetto rinascimentale. L’articolazione della mostra, ha previsto,infatti, la presentazione del Palladio attraverso fasi sequenziali che partivano dalla conoscenza della vita dell’architetto per giungere alle sue opere e al suo essere ancora oggi una figura pienamente attuale. In occasione della mostra intinerante sono stati, inoltre, presentati circa un centinaio di disegni dell’artista provenienti sia dall’Italia che dall’estero.

Foto: bastan – Fotolia

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Lo stile e le caratteristiche dell’architettura di Palladio

Stili architettoniciAndrea Palladio, celebre architetto del XVI secolo, diede vita ad una forma di architettura che si distinse per le sue caratteristiche e lo stile che la caratterizzava.

L’architettura di Palladio.

Andrea Palladio, architetto veneto vissuto tra il 1508 ed il 1580, viene tutt’oggi considerato una delle figure più importante nella storia dell’architettura. Tra il 1531 ed il 1580 progettò numerose opere architettoniche, in particolare ville, e tali opere furono note sia in Europa che in America per le loro caratteristiche: diversi artisti si ispirarono a queste per realizzare nuovi progetti. Sulla base dello stile che contraddistinse l’opera dell’artista veneto, si venne a creare uno stile architettonico “il Pallianesimo”, che si diffuse dal XV secolo nel mondo. Lo stile di Palladio fu alla base della creazione della Casa Bianca e l’influenza che l’opera del celebre architetto italiano ebbe negli Stati Uniti gli valse, nel 2010, il riconoscimento di “Padre dell’Architettura Americana”.

Lo stile e le caratteristiche dell’architettura di Palladio.

Lo stile architettonico di Andrea Palladio risentì particolarmente dell’influenza dell’architettura greco-romana unendo a questo una particolare sensibilità per l’uomo e le sue esigenze personali, sociali e lavorative.Nelle sue opere, infatti, lo stile classico viene ripreso in un’armonia di proporzioni che favorissero la funzionalità della struttura. L’attenzione e la cura per coloro che avrebbero abitato le opere finite lo portavano,così, a progettare ville e altre opere nelle quali si potesse godere di un ottimo panorama da tutti i lati della costruzione. Palladio valorizzò, inoltre, pienamente il prospetto dei templi romani, dando vita a progetti in cui la pianta dell’abitazione era cruciforma e la costruzione si realizzava su diversi livelli per assolvere sia la sua funzione abitativa che lavorativa, in quanto le abitazioni spesso erano legate alla vita agricola. Un altro elemento specifico dell’architettura di Andrea Palladio furono le finestre centrali ed ad arco, caratterizzate dalla presenza di colonne: queste finestre furono ampiamente impiegate nella progettazione di molte delle ville da lui disegnate.

Foto: jakezc – Fotolia

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I quattro libri e l’influenza del Palladio

Cultura
I quattro libri dell’architettura sono un trattato in quattro tomi scritti dall’architetto veneto del XVI secolo Andrea Palladio, nei quali l’artista riporta tutta la sua esperienza sia nella progettazione di costruzioni e di vie, che nei rilievi di grandi opere architettoniche dell’antichità

I quattro libri dell’architettura.

Quest’opera stampata nel 1570, riflette appieno la personalità e lo stile di Andrea Palladio, un uomo che ha saputo unire semplicità e funzionalità, attraverso una progettazione attenta, equilibrata e rispondente alle molteplici esigenze delle strutture da progettare.
Nel primo libro il Palladio parla dei materiali necessari alla costruzione e di come crearli: dal legname, alle pietre, alla calce; nel secondo libro si parla dei progetti per la costruzione delle case e delle relative planimetrie; l’argomento del terzo libro sono le vie (di città ed extraurbane) i ponti e le basiliche; nel quarto libro descrive i templi sia greci che italiani, evidenziando così la predisposizione attribuitagli verso la cultura greco-romana.Nell’insieme i quattro libri dell’architettura, arrichite da illustrazioni che supportano e descrivono le argomentazioni del Palladio, risultano essere una grande opera sia intellettuale che artistica, e si pongono come una forma di testimonianza della ricchezza culturale e tecnica che caratterizzò il Rinascimento italiano

L’influenza del Palladio nella storia dell’architettura.

L’operato di Andrea Palladio, le sue molteplici opere e il suo stile, documentati attraverso questa grande opera della cultura rinascimentale (che fu tradotta in molte lingue), ebbero una notevole influenza sull’architettura dei posteri. Molti architetti, in tutto il mondo si ispirarono, infatti, alla sua tecnica documentata attraverso i quattro libri, sino alla creazione dello stile architettonico “il Pallianesimo”, che, attraverso varie rivisitazioni, si diffuse prima in Europa e , successivamente, in America.Palladio rimane, quindi, una delle figure più importanti nella storia dell’architettura che, per quanto scelse di non svelare molti dei segreti del suo operato, con il suo operato riuscì a migliorare la qualità e la funzionalità del disegno architettonico.

Foto: max ferrero/sync

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